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Il bosco di Corniolino

Corniolino
Corniolino
Oasi Corniolino
Oasi Corniolino
Oasi Corniolino

In località Corniolino, in prossimità di Corniolo, frazione del comune di Santa Sofia (FC), c’è un bosco che confina con il Parco Nazionale Foreste Casentinesi – Monte Falterona Campigna e dove il fondovalle confina con il fosso Bidente di Campigna. Questo bosco sta crescendo lentamente su un ripido versante, da circa 40 anni non viene tagliato, e le radici degli alberi si sono ancorate alla roccia, rendendo il versante più stabile.

Inoltre, le foglie cadute e il legno morto stanno ricostituendo pian piano la lettiera, stoccando CO2 e creando suolo fertile. Ma questo bosco potrebbe ora subire un taglio che annullerebbe decenni di paziente lavoro della natura e che peggiorerebbe il rischio idrogeologico nella zona.

Per fortuna, la persona giusta è passata a Corniolino nel luglio 2022, ha scoperto per caso la storia di questo bosco, e si è chiesta se non lo si potesse invece acquistare per conservarlo. Anna Zonari, questo il suo nome, ha lanciato quindi un appello su Facebook: “Ci uniamo per salvarlo?”. Il suo post ha ricevuto un centinaio di like, decine di condivisioni e 55 contatti da tutta Italia. Anna, il cui telefono comincia a suonare ininterrottamente, trova molte persone disposte a partecipare a questa iniziativa. Tra loro, un gruppo di amici che ha pensato di dedicare un bosco alla memoria di Agostino Barbieri, un Carabiniere Forestale che ha dedicato la sua vita alla protezione della natura, scomparso prematuramente un anno fa.

Anna decide che salvare il bosco è possibile, coinvolgendo il Fondo Biodiversità e Foreste che da statuto acquista boschi per conservarli e proteggerli dalla “gestione attiva”. L’Associazione viene scelta come destinataria della donazione del bosco, con l’incarico di conservarlo lasciandolo alle dinamiche naturali, come previsto dallo statuto dell’Associazione.

Mentre le agende politiche non stanno trattando la crisi climatica per quella che è, ovvero il più grande problema che l’umanità si sia mai trovata ad affrontare, mentre la CO2 è aumentata del 65% da quando si parla di ridurla, un gruppo di cittadini è disposto ad acquistare questa piccola porzione di foresta per salvarla dal taglio e conservarla al riparo da interventi umani dannosi per l’ecosistema. Davvero un segnale in controtendenza, degno di attenzione, e che dà speranza.

Il bosco di Corniolino è costituito da poco meno di 12 ettari ed è identificato catastalmente dalle particelle 19/20/22/41 del foglio 87 del comune di Santa Sofia, e a 4 km in linea d’aria vi è la riserva integrale di Sasso Fratino. È un ceduo invecchiato composto da cerri, carpini, frassini, cornioli, ginepri e altre specie.

Un bosco per Agostino

Salvare un angolo di natura può essere un modo ideale per onorare la memoria di chi quella natura l’ha amata e protetta. Nel 2021 veniva a mancare Agostino Barbieri, giovane Carabiniere Forestale a cui verrà dedicato il bosco di Corniolino. La scomparsa di Agostino ci ha sconvolti e raggelati. E ora, dopo poco più di un anno, siamo qui per legarci forte a lui indirettamente, per il tramite della vita, per mezzo di un bosco.

Un giovane ecosistema forestale, un lembo di terra di Romagna attiguo al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, può ospitare metaforicamente Agostino e continuare ad accompagnarci nella vita che tutti amiamo pur senza mai capirla veramente.

Sappiamo tutti quanto lui abbia amato la Natura: proprio su questo fronte – quello della difesa dei boschi, degli animali, dei torrenti – ci siamo conosciuti, condividendo in modo vario sconfitte e vittorie. E tutti siamo rimasti “invischiati” nella sua amicizia, fatta di attenzioni, telefonate e fugaci apparizioni o appuntamenti mancati all’ultimo momento.

Agostino ha attraversato la vita di molti di noi, lo ha fatto come ha potuto, lo ha fatto con gentilezza, dedicandoci un po’ del suo grande cuore e calore, con quello sguardo da eterno fanciullo. Di tutto questo gli siamo riconoscenti e vogliamo rendere concreta una sensazione di affetto e gratitudine. Vogliamo, a nostro modo, portargli un fiore e rendergli omaggio, facendo a tutti dono di un angolo di pace con la Natura. Questi 12 ettari di foresta bagnati dal fosso Bidente di Campigna saranno lì per sempre e per tutti, evolvendo liberamente, come vorrà il caso o la necessità, senza tagli e senza spari, aperto a chi cercherà a suo modo la serenità.

Lo abbiamo sempre visto in movimento, quasi mai calmo o rilassato, spesso stanco o addirittura stremato: sempre indaffarato, sempre un po’ disperato per come andavano le cose, sempre un po’ sorridente per chi gli stava davanti, sempre un po’ di corsa verso il prossimo impegno (di lavoro, di famiglia, di solidarietà, di supporto agli altri), verso il più vicino e quasi sempre invincibile mulino a vento.

Sappiamo che avrebbe voluto salvare almeno un pezzetto del nostro pianeta comprandolo e togliendolo allo sviluppo: questa piccolissima e bellissima cosa la faremo noi per lui!

Ora lo vogliamo pensare di guardia a questa giovane foresta, lui che in vita era una Guardia Forestale, nascosto tra le fronde come il Barone rampante, in compagnia degli animali selvatici, divertito nel prendersi gioco di noi ai piedi dei grandi alberi che verranno!

La calma del bosco ci pervada.

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